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Freia
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mwdaFrèiacite-ref-1[1]cite-ref-dop-2-0[2] (mwfqmwfgAFI: /ˈfrɛja/cite-ref-dop-2-1[2]; in norreno mwhaFreyja) è una divinità della mwhqmitologia norrena, chiamata anche mwhgGefn, mwhwHǫrn, mwiaMardǫll, mwiqSýr, mwigValfreyja e mwiwVanadís. Appartenente alla stirpe dei mwjaVani, dopo la pace che concluse il conflitto fra le due stirpi divine, venne mandata come ostaggio presso gli mwjqAsi ai quali insegnò la magia.

Contents

Note

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Manifestazioni e caratteristiche di Freia

Freia ha molte manifestazioni ed è considerata la dèa dell'mwkqamore, dell'mwkgerotismo, della mwkwbellezza, dell'mwlaoro, della mwlqseduzione, della mwlgfertilità, del mwlwmwmaseiðr, della mwmqguerra, della mwmgmorte e delle virtù profetiche.

È figlia di mwnaNjörðr e figliastra di mwnqSkaði, sorella di mwngFreyr e moglie di mwnwÓðr, a causa del quale soffre le pene d'amore, dato che la lascia per intraprendere lunghi viaggi, costringendola ad infruttuosi inseguimenti, durante i quali si lascia andare a pianti di lacrime d'oro. Assieme al consorte, mette al mondo due splendide fanciulle, dai nomi emblematici: mwoaGersemi e mwoqHnoss, sinonimi di "tesoro".

mwowLoki la definisce una ninfomane, sempre pronta a saziare le sue voglie con qualunque tipo di mwpapartner, dagli mwpqJǫtunn agli mwpgElfi, e in effetti il suo irrefrenabile desiderio è cantato nelle Mansǫngr, letteralmente canzoni per uomini, liriche amorose, ufficialmente vietate, ma diffusissime nelle alcove.

Tra le sue numerose peculiarità Freia annovera quella di esperta nelle mwqqarti magiche seiðr, con cui poteva realizzare mwqwdivinazioni e incantesimi a distanza.

Possiede la collana mwrqBrísingamen, forgiata dai mwrgnani che gliela donarono a patto che giacesse con loro.

Il suo giorno sacro è il mwsavenerdì e ne rimane traccia nel termine mwsqinglese mwsgFriday, in quello mwswtedesco mwtaFreitag e in altre lingue nordiche (es. mwtqFredag in mwtgdanese, mwtwnorvegese e mwuasvedese).

Il suo nome, mwugFreyja in mwuwnorreno (dal significato di mwvaSignora), si trova a volte scritto in altre forme (mwvqFreia, mwvgFreya). Freia, nella mitologia norrena, viene a volte confusa con mwvwFrigg, dèa mwwaAsinia moglie di mwwqOdino, con la quale condivide la salvaguardia della fertilità e della fecondità e il ruolo di protettrice delle partorienti.

Freia nella letteratura norrena

Ne parla lmwxa'mwxqmwxgEdda in prosa che afferma che la dea ama i canti d'amore e incita gli innamorati a invocarla; aggiunge anche che Freyja cavalca nei campi di battaglia ed ha diritto alla metà dei caduti che guiderà in battaglia durante il mwxwRagnarök, mentre l'altra metà è di mwyaOdino.

Alla fine della guerra fra i mwygVani e gli Asi va a vivere con il fratello fra questi ultimi. Dimora nel palazzo Sessrumnir, che significa "dalle tante sedie", che si trova in Folkvang, "campo di battaglia"; ne esce ogni giorno viaggiando su un carro scintillante tirato da due gatti (si presume di razza delle mwywforeste norvegesi).

Nellmwzq'mwzgmwzwEdda poetica Freia è citata e compare nei poemi mwaamwaqVǫluspá mwagmwawGrímnismál, mwbamwbqLokasenna, mwbgmwbwÞrymskviða, mwcaOddrúnargrátr e mwcgmwcwHyndluljóð.

mwdqVöluspá contiene una mwdgstanza nella quale si riferisce a lei come "giovane Óð's", essendo Freia la moglie di mwdwÓðr. In questa stanza si narra che Freia fu una volta promessa ad un innominato costruttore, poi rivelatosi uno mweamweqjǫtunn e quindi ucciso da Þórr (narrato in dettaglio mwewGylfaginning, capitolo 42). Nel poema mwfamwfqGrímnismál, mwfgOdino, travestito da Grímnir, dice al giovane mwfwAgnarr, che tutti i giorni Freia distribuisce seggi a metà di coloro che sono uccisi nel suo mwgaFólkvangr, mentre Óðinn possiede l'altra metà.cite-ref-3[3]

Freia nella cultura di massa

• Il suo nome di Vanadís dà origine al nome del mwjqvanadio. L'mwjgelemento chimico fu così battezzato dal suo riscopritore, il chimico svedese mwjwNils Gabriel Sefström.
• La dea compare nella saga mwkqmwkgMagnus Chase e gli dei di Asgard di mwkwRick Riordan, e nel romanzo mwlamwlqOdd e il gigante di ghiaccio di mwlgNeil Gaiman.
• Alla figura di Freia si sono ispirati numerosi autori di animazione e mwmavideogiochi, che hanno così chiamato (più spesso nella variante "Freyja") vari personaggi delle loro opere.

• Freyja compare nel videogioco mwmwmwnaGod of War (2018) come uno dei personaggi principali del gioco. Qui viene detto da mwnqMímir che si era data in sposa a mwngOdino per salvare il suo popolo e questi la chiamava con il nome "Frigg": infatti ella è la madre di mwnwBaldur (Baldr); in realtà Freyja e Frigg sono due divinità distinte (essendo la seconda, e non la prima, la sposa di Odino e la madre di Baldur), pur condividendo alcune funzioni nell'ambito familiare; il mito, peraltro parla anche di una "relazione" tra Freyja e Odino, come l'omologo mwoaGiove, o Jupiter, molto sensibile alla bellezza femminile (al punto, secondo una versione, di possedere Freyja con la forza).
• Freyja compare nel videogioco mwpamwpqGod of War Ragnarök. In questo, cerca vendetta per la morte del figlio Baldur, ucciso da Kratos, nel capitolo precedente. Durante un combattimento, Freya chiede a Kratos di aiutarla a rompere l'incantesimo con cui Odino la tiene imprigionata a mwpgMidgard, e dopo esserci riuscita, stringe una nuova alleanza con Kratos per uccidere Odino.
• Freyja compare nei giochi per smartphone mwqamwqqSeven Knights (attualmente solo sul server coreano) e nel MOBA Mobile Legends.
• Freyja compare anche nel videogioco in stile MOBA Smite-battleground of the gods come personaggio giocabile.
• Freyja compare nel videogioco per Mobile mwramwrqFire Emblem Heroes come nemico del mwrgLibro IV e personaggio giocabile.
• Freyja compare nell'anime mwsamwsqDanMachi 2.

• Freyja compare, con il soprannome di "Incantatrice", nella serie "mwswThor" dei fumetti mwtaMarvel Comics.
• Freyja compare nella serie televisiva mwtgRagnarok con il nome di Iman Reza, reicarnazione proprio della Dea Freya. È interpretata dall'attrice di nazionalità norvegese-britannica Danu Sunth.
• Freyja compare in una poesia in prosa della raccolta "Brumes de Fjords" (Lemerre 1902 pagg. 19-21) della scrittrice mwuqRenée Vivien.
• A Freia è dedicata la canzone mwuwFreyja del gruppo mwvaK-pop mwvqPrimrose.

Note

cite-note-11. citereftreccani-freiamwxamwxqFreia, in mwxgTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwxwURL consultato il 3 agosto 2018.
cite-note-dop-22. mwzq mwzgmwzwBruno Migliorini mw0aet al., mw0qmw0gScheda sul lemma "Freia"mw1q, in mw3qmw3gDizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mw3wISBNmw4a 978-88-397-1478-7.mw4g
cite-note-33. mw5g(mw5wmw6aENmw6q) Larrington, Carolyne (Trans.) (1999). mw6gThe Poetic Edda. Oxford World's Classics. ISBN 0-19-283946-2. p. 53

Bibliografia

• Anthony Mercatante, mw8aDizionario universale dei miti e delle leggende, Roma, Newton & Compton, 2002, ISBN 88-8289-491-6

Voci correlate

• mw9wFrigg

Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Freia

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itFreia, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) Freyja, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Freia, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• citerefgoodreads(EN) Freia, su Goodreads.
• (EN) Freia, su Comic Vine, Fandom.